Researches on electrical rheometry

Angelo Secchi
Smithsonian Contributions to Knowledge
Vol. III, Art. 2
Washington City, 1852
Plate III
Litografia, 335 x 255 mm
Biblioteca della Specola Vaticana, Albano Laziale (Roma)

Questo studio sulla reometria elettrica è la prima pubblicazione scientifica internazionale di Angelo Secchi. Il corposo articolo, di oltre 50 pagine, fu accettato dallo Smithsonian Contributions to Knowledge nel settembre del 1850, nel bel mezzo del periodo dell’esilio di Secchi negli Stati Uniti. Presso il Collegio di Georgetown a Washington, Secchi strinse amicizia con il confratello James Curley, direttore dell’Osservatorio Astronomico del Collegio, che lo introdusse nel contesto scientifico locale. All’epoca Secchi non si occupava ancora di astronomia, i suoi interessi erano principalmente rivolti alla fisica. Già qualche anno prima, nel 1847, aveva pubblicato, in una rivista romana, una nota dal titolo “Sopra alcune esperienze di Reometria Elettrica”, in cui Secchi illustrava la verifica sperimentale di alcuni sviluppi analitici condotti da Giovanni Plana – fondatore dell’Osservatorio astronomico di Torino e abile matematico – a partire dalla teoria delle correnti elettriche di André-Marie Ampère.
La fama di Ampère è dovuta principalmente al contributo che egli diede alla scienza nello stabilire le relazioni tra elettricità e magnetismo. Egli sviluppò una teoria matematica che spiega il fenomeno osservato da Hans Christian Ørsted nel 1820, ovvero che l’ago magnetico di una bussola devia dal polo nord magnetico se viene avvicinato ad un filo in cui passa corrente. La conclusione era che le correnti elettriche generano campi magnetici e che due fili paralleli percorsi da corrente nello stesso verso si attraggono, mentre si respingono se le correnti sono orientate con verso opposto. Questo effetto, noto come “reostrizione”, e la scoperta di queste proprietà dinamiche furono di indiscutibile importanza per lo sviluppo della tecnologia elettromagnetica e sono alla base del funzionamento del motore elettrico.
Negli Stati Uniti Secchi trovò un ambiente scientifico dinamico e stimolante e tra gli altri conobbe Joseph Henry, segretario dello Smithsonian Institute; Henry, studioso dell’elettromagnetismo e delle sue applicazioni, perfezionò il telegrafo e realizzò uno dei primi motori elettrici. Non è difficile immaginare che Henry abbia apprezzato e forse anche utilizzato il lavoro di Secchi sui calcoli di Plana, che altrimenti, con grande probabilità, sarebbero rimasti sconosciuti al di fuori dei confini italiani. Viceversa, anche Secchi trasse vantaggio dalla conoscenza dei lavori di Henry. Quest’ultimo infatti, utilizzando una pila termoelettrica, aveva osservato che parti diverse del disco solare avevano temperature diverse e in particolare che le macchie solari sono più fredde delle regioni ad esse vicine. Secchi, qualche anno più tardi, si dedicò a questo argomento, ideando e costruendo nel 1863 il termoeliometro, uno strumento utile a stimare l’energia irradiata dal Sole attraverso una misura differenziale di temperatura.
Già da questo primo lavoro di Secchi emergono la sua passione per la fisica e per le applicazioni “utili” della scienza, la sua capacità di individuare collegamenti tra diversi campi di ricerca e di aprire nuovi filoni di ricerca, la sua propensione e abilità nella ideazione e costruzione della strumentazione, che gli fu utile nello svolgimento dei suoi studi.
La tavola qui esposta, che accompagna la pubblicazione, mostra l’apparato realizzato da Secchi per condurre le verifiche sperimentali dei risultati ottenuti analiticamente da Plana. Partendo da sinistra, sono raffigurati il globo percorso da corrente (FIG. IV), al suo interno l’ago magnetico (FIG. V), la pila elettrica (FIG. I), il telescopio (FIG. VI) col quale osservare i movimenti dell’ago magnetico a distanza e con maggiore accuratezza, il reostato (FIG. III e III bis), il galvanometro (FIG. II).

Francesco Poppi - Università di Bologna

Bibliografia
Secchi, A.: “Sopra alcune esperienze di Reometria Elettrica”, Raccolta scientifica di Fisica e Matematiche, Anno III, N.24, Roma, 1847, pp. 385-394; Plana, G.: “Sopra le formole matematiche atte a risolvere i problemi relativi all'azione emanata dalle correnti voltaiche circolari”, Raccolta scientifica di Fisica e Matematiche", Anno III, 1847; Henry, J.: “On a Reciprocating Motion Produced by Magnetic Attraction and Repulsion”, American Journal of Science and Arts, Vol. 20, 1831, pp. 340-343; Mayer, Alfred M.: Henry as a Discoverer. "A Memorial of Joseph Henry". Washington: Government Printing Office. 1880, pp. 475-508; Altamore A., Ferrucci M., Poppi F.: 2015, “La ‘scienza utile’ di Angelo Secchi”, Giornale di Astronomia, Vol. 41, n. 3, pp. 31-33.