Le stelle

Saggio di astronomia siderale
Angelo Secchi
Milano, Fratelli Dumolard, 1877
Biblioteca Scientifica Internazionale, vol. XIV
[Frontespizio + tavola a fronte]
260 x 210 mm
Biblioteca dell'INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze

L’opera descrive, con uno stile semplice e scevro di formalismi matematici, ma con frequenti richiami a dati numerici, lo stato dell’arte delle ricerche di astronomia stellare. Pubblicata in italiano nel 1877, conobbe un discreto successo internazionale: fu tradotta in tedesco (Die Sterne, 1878) e in francese (Les étoiles, tre edizioni: 1879, 1880 e 1895). Dopo un primo capitolo su “L’aspetto generale del Cielo”, il secondo, intitolato “Fisica stellare”, è dedicato in gran parte agli studi di spettroscopia, disciplina a cui Secchi dette un notevole e originale contributo. Non è quindi un caso che questo capitolo sia di gran lunga quello più esteso. L’Autore fornisce ampi cenni storici sullo sviluppo della strumentazione, che in buona parte si riferiscono alle sue attività nell’Osservatorio del Collegio Romano; presenta il risultato principale del suo lavoro di catalogazione, ovvero che “tutti gli spettri stellari […] possono ricondursi a 4 Tipi principali (p. 83)”; confronta gli studi stellari con quelli fatti sul Sole, già ampiamente trattati in Le Soleil. Nel terzo capitolo sui “Movimenti stellari” vengono descritti, fra l’altro, i primi tentativi di misurare la velocità radiale di un corpo dal suo spettro grazie all’effetto Doppler. Il quarto capitolo, “Vastità dello spazio stellato”, si occupa principalmente della determinazione delle distanze in astronomia; mentre il quinto, “Struttura dell’Universo”, è dedicato agli studi sulla distribuzione delle stelle e delle nebulose nello spazio. Il capitolo conclusivo, “Idee sulla grandezza e la struttura dell’Universo”, riassume per punti i risultati principali e offre interessanti considerazioni dell’Autore, come la convinzione che la varietà osservata nel creato implichi che “La vita empie l’Universo, e colla vita va associata l’intelligenza” (p. 339). Completano l’opera alcuni cataloghi di stelle fondamentali, variabili, colorate, doppie ed oggetti notevoli. L’immagine qui raffigurata rappresenta il frontespizio dell’opera con la tavola a fronte, che illustra alcuni sistemi binari di stelle colorate.

Simone Bianchi - INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri