Le soleil

Exposé des principales découvertes modernes sur la structure de cet astre, son influence dans l’univers et ses relations avec les autres corps célestes
Angelo Secchi
Paris, Gauthier-Villars, imprimeur-libraire 1875-1877
Vol. II, Tav. C
260 x 210 mm
Biblioteca dell'INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze

Quest’opera può a buon diritto essere considerata il principale trattato astronomico sul Sole dell’Ottocento, soprattutto nell’edizione completamente rivista ed ampliata, pubblicata in due volumi, sempre in francese, nel 1875 e 1877. Il suo successo è testimoniato anche dalle traduzioni in tedesco (Die Sonne, 1872), in spagnolo (El Sol, 1879) e in italiano (Il Sole, 1884). Fin dai suoi primi lavori sulla meteorologia, l’interesse di Secchi era stato stimolato allo studio degli effetti della radiazione solare e alla misura della sua intensità, per la quale aveva ideato e fatto costruire un apposito strumento, il termoeliometro. Secchi si era poi attivamente interessato allo studio delle macchie solari, ritenute all’epoca vortici o eruzioni nella fotosfera solare. Ma la fama di Secchi negli studi solari si deve principalmente alle osservazioni eseguite in Spagna durante l’eclisse solare del 1860, che permisero di stabilire in maniera definitiva la natura solare delle protuberanze, alcune delle quali qui riprodotte in litografia. La cromosfera solare divenne rapidamente oggetto di studi spettroscopici, soprattutto a partire dal 1868 quando Norman Lockyer e Jules Janssen scoprirono indipendentemente il metodo per osservare le protuberanze in pieno sole, senza dover attendere le rare e brevi opportunità offerte dalle eclissi totali.
Tutte queste nuove scoperte furono raccolte ed esaminate in dettaglio nel trattato Le Soleil, in particolare nell’edizione ampliata del 1875-1877, molto ben illustrata e corredata anche da un atlante dello spettro solare. La prima edizione di Le Soleil era suddivisa in tre parti di lunghezza abbastanza disuguale: dopo una prima parte molto estesa, “Structure du Soleil”, sorta di ampio compendio delle conoscenze dell’epoca sul Sole, seguivano due parti più brevi intitolate “Activité extérieure du Soleil” (dedicata agli effetti della radiazione solare sul sistema planetario), e “Les soleils ou les étoiles” (contenente un’esposizione della classificazione delle stelle in classi spettrali alla quale Secchi lavorava da un decennio). Rispetto alla prima edizione, quella del 1875-1877 in due volumi, resasi necessaria dal continuo succedersi di nuove scoperte, deve essere considerata, secondo le parole di Secchi, “un’opera completamente riscritta e quasi interamente nuova”. In essa l’autore ritiene finalmente giunto il momento di dare “unità scientifica” e “logico coordinamento all’immensa moltitudine di fatti raccolti negli ultimi anni”, a testimonianza della ormai raggiunta indipendenza e maturità degli studi di fisica solare.

Daniele Galli - INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri