“Sull’epoca vera e la durata della cecità del Galileo”

[Angelo Secchi]
manoscritto, 1868 ca.
[frontespizio]
Fondo Secchi 26.8
Archivio Pontificia Università Gregoriana, Roma

Nel fondo Secchi dell’APUG, numerosi sono anche i testi manoscritti di interventi a conferenze, relazioni o lezioni tenute nelle più disparate occasioni; vi sono inoltre carte riguardanti l’amministrazione dell’Osservatorio del Collegio Romano, quaderni dove erano registrati le misurazioni delle osservazioni o calcoli astronomici, ritagli di giornali e pubblicazioni a stampa dello stesso Secchi o inviategli a vario titolo, anche da parte di personaggi che entravano in polemica con lui.
In effetti, non poche furono le controversie, di carattere scientifico, teologico o personale, in cui Secchi fu coinvolto, a causa della sua forte personalità.
Il manoscritto di cui è qui riprodotto il frontespizio riguarda una conferenza, il cui testo fu pubblicato sul Giornale Arcadico, Nuova Serie, 54 (1868) e riguarda la disputa avuta con fisico Paolo Volpicelli, sorta a seguito del ritrovamento in Francia di alcune lettere, poi risultate false, che attribuivano la paternità della legge di gravitazione universale a Blaise Pascal, invece che ad Isaac Newton. Nelle lettere erano citate alcune osservazioni di Galileo Galilei, avvenute in un’epoca in cui il celebre pisano avrebbe invece già dovuto essere privo della vista.
Il manoscritto prova l’interesse che Secchi ebbe anche per gli studi storici, che sempre affrontò con approccio scientifico e che, insieme agli studi archeologici e paleontologici, costituivano uno dei suoi diversivi preferiti.

Irene Pedretti, Pontificia Università Gregoriana
Ileana Chinnici, INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo