Corrispondenza Meteorologica Telegrafica nello Stato Pontificio

"Posizione geografica delle principali stazioni"
Giornale delle strade ferrate, 29 agosto 1857, pp. 158-160, [p. 159]
320 x 250 mm
Biblioteca Casanatense, Roma

Le notizie storiche al momento disponibili legittimano l’affermazione che il padre Secchi sia stato il primo al mondo a realizzare, nel 1855, nel territorio dello Stato Pontificio, un Servizio sistematico di previsioni e preavviso delle tempeste. Si tratta del primo modello di Servizio di previsioni ed allerta meteo di tipo moderno, prototipo dei servizi meteorologici di oggi. Il progetto del Servizio realizzato da Secchi si ispirava a quanto proposto in Francia da Urbain Leverrier e ad un’idea dell’astronoma e meteorologa Caterina Fabbri Scarpellini dell’Osservatorio del Campidoglio, ed era fondato sui metodi di osservazione e analisi del tempo atmosferico suggeriti da Matthew Fontaine Maury, lo scienziato dell’U. S. Naval Observatory di Washington che aveva iniziato Secchi alla meteorologia dinamica (figura 1).
Il Servizio era concepito come corrispondenza telegrafica giornaliera tra Roma (Collegio Romano) e le stazioni di Ancona e Bologna (poi anche Ferrara). Le quattro stazioni quotidianamente comunicavano i dati rilevati delle osservazioni meteorologiche ad orari sincroni. Presso l’Osservatorio del Collegio Romano, sede del nuovo Servizio, a cura dello stesso Secchi, venivano formulati preavvisi di tempesta riguardanti l’intero territorio pontificio, tempestivamente diramati alle altre tre stazioni della rete osservativa, dove venivano poi rielaborati per previsioni locali. I dati venivano inoltre regolarmente pubblicati sui giornali locali (figura 2a-b).
Sebbene il Servizio meteorologico pontificio, dopo circa un lustro, cessò inaspettatamente di funzionare, si deve al suo fondatore ed all’alto servigio reso dalla telegrafia elettrica, lo sviluppo di una nuova branca delle scienze dell’atmosfera: la meteorologia sinottica (dai vocaboli greci syn = insieme e opsis = visione). Per mezzo delle carte generali del tempo (isobare, isoipse e isoterme), si analizza il tempo in atto su vaste aree della superficie terrestre, al fine di prevederne l’evoluzione futura. Le carte isobariche ed isotermiche giornaliere dell’Osservatorio del Collegio Romano rappresentano pertanto il “modello ispiratore” delle moderne carte sinottiche al suolo.

Maria Carmen Beltrano, CREA-AA