“Bollettino giornaliero sulla malattia ultima del P. Secchi”

"Firma dei personaggi che venivano a prenderne notizia"
Fondo Secchi, 23.VII

130 x 190 mm
Archivio della Pontificia Università Gregoriana, Roma

Grazie alla sua instancabile attività didattica e divulgativa (dai corsi di fisica nei collegi femminili alle conferenze date alle società operaie, dalle numerose comunicazioni alle Accademie alle applauditissime conferenze pubbliche), Secchi era un personaggio pubblico, che godeva di una vasta popolarità.
La notizia della sua grave malattia si diffuse presto e suscitò numerose attestazioni di vicinanza, di affetto e di preghiera, da più parti.
I sintomi del cancro allo stomaco che, in breve tempo, ebbe ragione delle sue forze, si manifestarono nella tarda estate del 1877. Diversi illustri medici furono consultati e la diagnosi infausta fu concorde.
Dopo un breve periodo trascorso a Villa San Girolamo, a Fiesole, su consiglio dei Superiori, per trovare sollievo dalla malattia, sentendo vicina l fine, Secchi volle tornare a Roma.
Le visite e le richieste di notizie erano incessanti e, come di consueto in questi casi, i confratelli ritennero di rilasciare un bollettino giornaliero delle sue condizioni mediche, dove i numerosi visitatori venuti a chiedere notizie venivano annotati oppure apponevano direttamente la loro firma.
Questo piccolo quaderno è tuttora conservato tra le carte di Secchi che si trovano nell’Archivio della P. Università Gregoriana. Nella pagina qui riprodotta si legge l’aggiornamento del 28 gennaio, seguito da varie firme. Scorrendole, si trovano i nomi di esponenti della nobiltà residenti a Roma, come il Principe Torlonia, il Principe Boncompagni e il Principe di Lampedusa, personalità politiche e scienziati, come Costantino Pittei e Carlo Matteucci (figura 1a-b), ma anche di tanta gente comune, a testimonianza della popolarità di Secchi.
A detta dei suoi confratelli, Secchi affrontò la dura malattia con grande forza d’animo, conservando fino alla fine la sua vena di umorismo, preparandosi da buon religioso col conforto dei sacramenti.
Il bollettino si ferma al 25 febbraio; il giorno successivo, Secchi si spegneva, senza avere neppure compiuto sessant’anni. Le sue spoglie mortali riposano nella Cappella della Compagnia di Gesù nel Cimitero Monumentale del Verano a Roma.

Ileana Chinnici, INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo