Collegio Illirico Lauretano – 1

[Interno]
1930ca.
Fotografia, 210x135mm
Fondo Provincia Romana, vol. 565, fasc. 8
ASPEM Archivio Storico della Provincia Euro-Mediterranea, Roma

Uno dei tratti distintivi della Compagnia di Gesù risiede nell’educazione e nella trasmissione del sapere attraverso la pedagogia ignaziana: tale carisma si esprime nella fondazione e gestione dei collegi della Compagnia. Fin dai primi anni di vita della Compagnia, infatti, lo stesso S. Ignazio auspicò la fondazione ed il finanziamento dei Collegi, che ancora oggi costituiscono una parte molto importante dell’apostolato dei gesuiti nel mondo.
L’insegnamento, come forma di apostolato, ha quindi molta rilevanza nella formazione dei giovani gesuiti. Angelo Secchi, ancora scolastico (cioè seminarista), fu inviato dai suoi superiori nel Collegio di Loreto per l’insegnamento di materie scientifiche, tra 1841 e 1844. L’immagine qui riprodotta raffigura l’interno di una delle aule del Collegio, verso la fine dell’Ottocento. Il collegio, proprio poco prima dell’arrivo di Secchi, provvide anche all’allestimento di un laboratorio didattico, probabilmente su suggerimento di p. Giovan Battista Pianciani, professore di Fisica al Collegio Romano, il quale aveva notato quanto il suo giovane allievo fosse particolarmente versato in queste materie e negli esperimenti.
Il Rettore del Collegio, quindi, tra giugno e luglio del 1841 acquistò una “macchina elettrica” da Forlì ed una “macchina pneumatica” da Parigi “per la scuola di fisica; onde così s’è dato cominciamento al Gabinetto”. A settembre del 1841 si tenne un saggio di fisica e matematica, mentre il 16 ottobre dello stesso anno, il diario di casa ricorda l’arrivo del “M.° Secchi da Roma destinato a fare matematica e fisica”.
Nel novembre di quello stesso anno, forse per una consulenza, Secchi accompagnò il Rettore ad Ancona “per far la provvista dei libri scolastici”, in modo da avere testi più aggiornati per le materie scientifiche. Oltre ad occuparsi dell’insegnamento, Secchi era anche responsabile per l’assistenza spirituale alle camerate. Nel corso della sua permanenza al Collegio si segnalano diverse attività scolastiche e ricreative di carattere scientifico.
La sera del 28 settembre 1842, ad esempio, “si alzò dai convittori della Prima Camerata il primo globo aerostatico e a forza di spinte volò felicemente”; l’evento fu poi ripetuto nel mese di ottobre.
Nel maggio del 1843, in occasione della visita del p. Provinciale al Collegio, si tenne un saggio di fisica e matematica. In quello stesso periodo Secchi prendeva anche delle lezioni di inglese insieme ad alcuni suoi confratelli: questo si rivelò un vantaggio per lui negli anni che poi dovette trascorrere all’estero.
Il 3 settembre del 1844 p. Secchi diresse un “saggio di fisica, matematica ed esperimentale”; il diario di casa ricorda che “la sala era perciò preparata fin da domenica coll’ingombro di tutte le macchine”. Il saggio si tenne alla presenza di quindici canonici, un vescovo, rappresentanti di diversi ordini religiosi; in questa occasione intervennero anche molte altre persone della città.
Alla fine del 1844, Secchi fu richiamato al Collegio Romano per completare gli studi di teologia e fece ritorno a Roma.

Maria Macchi, ASPEM