Grand Prix, Exposition Universelle, Paris 1867

Cornice con medaglie
250 x 200 mm
Archivio storico dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Monte Porzio Catone, Roma

La decisione di esporre il meteorografo al Campo di Marte a Parigi in occasione dell’Esposizione Universale del 1867, in rappresentanza dello Stato Pontificio, si rivelò un successo. Lo strumento, infatti, col suo imponente funzionamento, fu una delle grandi attrattive per il pubblico.
L’apprezzamento per il meteorografo fu sottolineato dalla giuria con la assegnazione del Grand Prix, prestigiosa onorificenza accordata alle opere più innovative dell’Esposizione, a testimonianza del progresso dalla ricerca e della tecnica.
La richiesta di assegnare un premio al meteorografo, sebbene propugnata dal dottissimo Presidente del Gruppo V, il Senatore Elie de Beaumont, alla prima non fu accolta. Si opponeva che la macchina contenente il barometro, il termometro, l’idrometro, il pluviometro l’anemometro non presentava alcuna invenzione o scoperta, che se era pregevole per la scienza, non aveva diretta applicazione all’industria.
Il chimico e uomo politico Jean-Baptiste Dumas, tuttavia, segnalò l’importanza della registrazione automatica, come mezzo pratico ed economico di osservazione, senza la presenza costante di personale. Fattosi rilevare il pregio della esattezza, della economia, della esportabilità del Metereografo, in confronto degli osservatori astronomici stabiliti ormai per tutte le coste marittime, in servizio della navigazione, il Gran Premio fu conferito.
L’apparecchio ideato dal Secchi, in funzione regolarmente già da più di sette anni al Collegio Romano, fu giudicato il più completo tra quelli presentati fino a quel momento, in grado di registrare automaticamente i fenomeni atmosferici. Con l’impiego di tali strumenti, la scienza meteorologica avrebbe fornito in tempi brevi informazioni sullo spostamento delle tempeste, fondando le previsioni del tempo su dati certi e regole precise.
Insieme al Grand Prix, Secchi ricevette altri riconoscimenti, nonché un premio in denaro di seimila franchi.

Maria Carmen Beltrano, CREA-AA

Bibliografia
Giornale di viaggio di Angelo Secchi, Archivio Pontificia Università Gregoriana; E. Brassart, Descrizione del Meteorografo-Secchi modificato da Ermanno Brassart, (Roma: Tipografia di Giovanni Polizzi e C°, 1872); “La météorologie et le Météorographe du P. Secchi, S.J. à l’Exposition Universelle », Extrait des Etudes religieuses, historiques et litteraires (Paris : Gauthier-Villars, 1867) ; L’exposition universelle de 1867 illustrée, pag 442-445 ; Relazioni dei Giurati italiani sulla esposizione universale del 1867, Volume 2 (Firenze: Stabilimento G. Pellas, 1869), pag. 153.