XII Congresso degli Scienziati Italiani

Carta di ammissione di Angelo Secchi
Palermo, 28 agosto 1875
141 x 175 mm
Archivio storico dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Monte Porzio Catone, Roma

Nel 1875, dal 30 agosto al 8 settembre, si tenne a Palermo il XII Congresso degli Scienziati Italiani. Gli oltre ottocento convenuti poterono scegliere di iscriversi a una delle dieci classi in cui erano organizzati i lavori, che spaziavano dall’ambito scientifico a quello umanistico. Come era ovvio, Secchi si iscrisse alla Classe I – Matematiche, Astronomia, Fisica e Meteorologia, di cui fu designato vicepresidente, insieme al fisico Giovanni Cantoni. La tessera di iscrizione, qui rappresentata, è a firma del fisico Pietro Blaserna, Presidente della suddetta classe. Il discorso di apertura (figura 1) fu tenuto dal Presidente del Congresso, il filosofo Terenzio Mamiani della Rovere presso la sede della Biblioteca Nazionale, nell’ex-Collegio dei Gesuiti di Palermo.
Oltre al ricevimento ufficiale nel Palazzo municipale, a cui presero parte più di 600 invitati, vi furono esposizioni esposizioni artistiche, escursioni e addirittura un tour dell’Isola, a chiusura del convegno, a cui partecipò il Ministro Ruggero Bonghi. Padre Secchi, tuttavia, non prese parte a nessuno di questi eventi per evitare di acuire le controversie suscitate dalla sua partecipazione.
La decisione di Secchi di prender parte al Congresso fu infatti abbastanza sofferta, poiché la contemporanea presenza ai lavori del filosofo Ernest Renan, inviso alla Chiesa per i suoi scritti antireligiosi, aveva esacerbato le controversie in ambiente ecclesiastico in cui già si dibatteva l’astronomo, sospettato di connivenza con gli eretici.
Egli tuttavia ritenne indispensabile la sua partecipazione, dal momento che, in quella circostanza, si sarebbe riunita all’Osservatorio di Palermo (figura 2) la commissione governativa incaricata di discutere un progetto di riforma degli osservatori astronomici italiani proposto da Tacchini. Preoccupato di evitare, almeno temporaneamente, la confisca dell’Osservatorio del Collegio Romano, Secchi prese parte ai lavori, mostrando grande lucidità nell’analisi della situazione generale dell’astronomia italiana.
Tra le poche distrazioni che poté concedersi, vi furono qualche passeggiata nei giardini del palazzo reale e una gita a monte Pellegrino per visitare il santuario di S. Rosalia, in compagnia di Tacchini, Cacciatore e altri astronomi, nel corso della quale, da “bon vivant”, poté gustare del vino Marsala con del buon gelato.
Il viaggio a Palermo ebbe comunque l’esito sperato, dal momento che, nel marzo 1876, il decreto Bonghi, che doveva attuare la riforma, assegnò temporaneamente uno “status” speciale all’Osservatorio del Collegio Romano, di fatto rinviando ogni decisione in merito. “Salvato” il suo osservatorio e portati a termine gli impegni scientifici, Secchi lasciò Palermo a metà settembre in condizioni di salute precarie, che lo costrinsero a saltare la tappa a Cosenza già programmata, per rientrare subito a Roma.

Donatella Randazzo, INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo

Bibliografia
Atti del duodecimo congresso degli scienziati italiani tenuto in Palermo nel settembre del 1875, Roma, Tipografia dell’Opinione, 1879; C. Fiuman, Il senno delle nazioni. I congressi degli scienziati italiani nell’Ottocento, Meridiana, 24, 1995, p. 115-116; “Viaggio in Sicilia ed a Cosenza 1875”, Archivio P. Università Gregoriana, Fondo Secchi 23.II.D; I. Chinnici, “Decoding the stars” (Brill, 2018, in press); Diario di Georges Rayet, 26 agosto 1875, Archives de l’Observatoire de Bordeaux.