“Di alcuni fatti relativi all’origine della grandine”

Angelo Secchi
Atti dell’Accademia Pontificia dei Nuovi Lincei, vol. 29 (1876), 1-7
[frontespizio]
305 x 225 mm
Biblioteca Storica centrale della Meteorologia Italiana, CREA-AA, Roma

Tra le tante sue ricerche di meteorologia, Padre Secchi si impegnò nello studio dei meccanismi di formazione della grandine e nel 1875 formulò un’ipotesi scientifica razionale e ben concordante con la spiegazione di fenomeni meteorologici congeneri, che chiama per la prima volta in causa le leggi della dinamica e della termodinamica dell’atmosfera. Tali ricerche furono presentate da Secchi all’Accademia Pontificia dei Nuovi Lincei, nella sessione del 19 dicembre 1875.
Ad ispirare a Secchi lo studio dei meccanismi di formazione della grandine sarebbe stata, tra l’altro, la notizia dell’improvviso e violentissimo «vortice aereo» in cui Rosalie Goujon, vedova Poitevin, pioniera dell’aeronautica, con altri compagni, si sarebbe imbattuta, alla quota di circa 1.200 metri s.l.m., nel corso della sua ascensione in pallone aerostatico, eseguita da Roma nel 1867. Secchi osservò l’ascensione col telescopio Merz e si accorse del vortice, che fece scendere precipitosamente il pallone, costringendo gli aeronauti a raccogliersi nella gabbia del pallone. Essi riferirono poi che il freddo, all’interno di quel vortice, era stato talmente intenso che «in meno di cinque minuti fu gelata la boccia d’acqua che avevano portato seco».
Secchi indica quindi vari fattori che agiscono nella formazione della grandine, in particolare il movimento turbinoso dell’aria e il raffreddamento di queste masse nell’alta atmosfera. Quest’idea si ritrova anche negli studi di Hervé Faye, che in quegli anni aveva formulato una sua teoria sulla formazione della grandine; diversamente da Faye, tuttavia, sulla base delle proprie osservazioni, Secchi riteneva che i vortici si formassero nella bassa atmosfera.
L’approccio alla comprensione dell’origine della grandine proposto da padre Secchi costituisce un importante tentativo di teorizzazione del fenomeno, anche se, a tutt’oggi, l’esatto meccanismo della sua formazione non è stato ancora completamente chiarito.

Maria Carmen Beltrano, CREA-AA

Bibliografia
F. Denza, “Meteorologia e fisica del globo” (cap. IX e X), Annuario scientifico ed industriale, anno XIII (1876), 138-152; I. Galli, La teoria del p. Secchi sull'origine della grandine, esposta e paragonata coi fatti dall' ab. Ignazio Galli, direttore del l'osservatorio di Velletri ecc. (Velletri: Regia tipografia di Angelo Sartori, 1876).