Luna

Angelo Secchi,
1857
Due fotografie all'albumina su carta sensibile, 62x72 mm e 40x54 mm
Fototeca, inv. 25810-25811
Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia

Attento a tutte le innovazioni tecnologiche, Secchi fu un pioniere anche nell’applicazione della fotografia in campo astronomico. I suoi primi tentativi risalgono al 1851, quando tentò di fotografare un’eclisse totale di Sole, visibile come parziale dall’Osservatorio del Collegio Romano. Più tardi, un analogo tentativo eseguito in Spagna nel 1860, fu coronato da successo.
Le fotografie della Luna qui riprodotte sono state ritrovate tra i manoscritti di Naborre Campanini della Biblioteca Panizzi; sono incorniciate e sul retro riportano la data ed una nota manoscritta (figura 1). Conservate presso la Fototeca, documentano la serie eseguita da Angelo Secchi insieme al farmacista romano Francesco Barelli nel 1857, quando iniziò ad effettuare delle prove fotografiche sull’immagine della luna nascente, applicando una piccola camera oscura all’oculare del telescopio. L’immagine proiettata sul vetro smerigliato dell’apparecchio misurava circa 60 mm di diametro. Sostituendo il vetro smerigliato “col solito telarino colla lastra di cristallo preparato al collodion”, Angelo Secchi ottenne la bella e fortunata serie di fotografie, che porteranno alla redazione del suo Atlante lunare.

Laura Gasparini, Biblioteca Panizzi
Monica Leoni, Biblioteca Panizzi

Bibliografia
Laura Gasparini, Padre Angelo Secchi e la fotografia della luna, “Reggio storia”, 15 (1992), n.s., n. 1, p. 16-19; Laura Gasparini, Padre Angelo Secchi e l'applicazione della fotografia nelle osservazioni astronomiche, “Fotologia”, 7 (1990), n. 12, p. 34-47.