Fotografie dell’eclisse totale di Sole del 1860

Quattro fotografie su carta sensibile, incollate su cartoncino morbido
[Desierto de las Palmas, Spagna, 18 luglio 1860]
280 x 220 mm
Archivio storico dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Monte Porzio Catone (Roma)

I primi tentativi di Secchi di fotografare un’eclisse di sole risalgono al 1851, quando effettuò alcune prove fotografiche al Collegio Romano, con risultati non molto soddisfacenti; durante la stessa eclisse, Julius Berkowski, all’Osservatorio di Koenigsberg, ottenne il primo dagherrotipo della totalità. Secchi iniziò quindi a fotografare la Luna, ma senza abbandonare l’idea di ritentare le fotografie solari. L’occasione si presentò nel 1860, quando fu invitato in Spagna per osservare l’eclisse totale di sole del 18 luglio. In quella circostanza riuscì ad ottenere alcune immagini della totalità, che risultarono decisive per dirimere la questione della natura delle protuberanze solari. Le fotografie di quel fenomeno, qui riprodotte, presentano delle annotazioni di mano Secchi, volte soprattutto a segnare la posizione delle protuberanze osservate.

Ileana Chinnici, INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo