Termoeliometro

Angelo Secchi, Roma, 1863
Ottone, legno
Altezza 60 cm
Museo dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Monte Porzio Catone (Roma)

Tra i contributi di Angelo Secchi alla fisica solare va ricordata l’ideazione del Termoeliometro, qui mostrato (figura 1). Realizzato nel 1863, è uno strumento che permetteva di stimare l’energia irradiata dal Sole attraverso una misura differenziale di temperatura. Esso rappresenta uno dei primi tentativi di misurare la costante solare, cioè l’energia irradiata dal Sole in tutte le lunghezze d’onda, anche quelle al di fuori dello spettro visibile.
La luce solare penetrava nello strumento attraverso un piccolo foro circolare di 25 mm di diametro e andava a riscaldare l’acqua posta nella piccola caldaia al suo interno ed isolata termicamente dall’ambiente circostante (figura 2a-b). Attraverso i due termometri interni (uno esposto ai raggi solari, l’altro a contatto con l’acqua) veniva misurata la variazione di temperatura del liquido in un certo periodo di tempo, da cui si poteva risalire alla quantità di radiazione solare.
Lo strumento è sostenuto da una montatura del tipo di quelle in uso per i teodoliti, ed è livellabile per mezzo delle tre viti e delle due livelle poste alla base. Sulla base è anche inserita una piccola bussola utile per l’orientamento in azimut.
Le misure effettuate con questo dispositivo erano finalizzate anche agli studi di meteorologia e rientravano nella ricerca di correlazioni tra i fenomeni solari e quelli atmosferici che caratterizzava l’approccio scientifico di Secchi.
La prima determinazione della costante solare fu poi ottenuta da Samuel Langley nel 1881, grazie alla sua invenzione del bolometro, uno strumento in grado di rilevare un cambiamento di temperatura inferiore a 1 / 100.000 di grado Celsius.

Aldo Altamore - Università degli Studi “Roma Tre”
Marco Faccini - INAF-Osservatorio Astronomico di Roma

Bibliografia
Starlight