Rifrattore acromatico

Robert-Aglaé Cauchoix, Parigi, 1825
Vetro, metallo
Apertura Ø 16,9 cm
Lunghezza focale f=238 cm
Museo dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Monte Porzio Catone, Roma

Il telescopio, acquisito dall’Osservatorio Astronomico del Collegio Romano nell’anno 1825, era inizialmente installato su una montatura altazimutale (figura 1).
Il 5 agosto 1835 col rifrattore di Cauchoix fu “riscoperta” la cometa di Halley da P. Etienne Dumouchel, grazie soprattutto al lavoro svolto da padre De Vico che, dalle determinazioni dell’orbita della cometa ricavate dalle apparizioni precedenti, calcolò la posizione probabile e la inserì in una carta del cielo. Si deve a questo lavoro se la famosa cometa si poté osservare dal Collegio Romano molto tempo prima che dagli altri osservatori.
Nell’opera di rinnovamento dell’Osservatorio Astronomico del Collegio Romano, Angelo Secchi provvide a collocare il telescopio su una montatura equatoriale e lo utilizzò per osservazioni fotografiche e visuali della fotosfera solare; inoltre, con l’ausilio del prisma obiettivo raccolse numerose delle osservazioni su cui fu basata la sua nota classificazione spettrale delle stelle.
Per la sua eccezionale qualità ottica, l’obiettivo fu installato nel 1886 su una nuova montatura equatoriale, realizzata da Giuseppe Cavignato (abile meccanico dell’Osservatorio di Padova dal 1877 al 1909) per volontà di Pietro Tacchini, successore di Secchi nella direzione dell’Osservatorio del Collegio Romano. Il telescopio rimase in servizio fino agli anni ’80 del XX secolo presso l’Osservatorio Astronomico di Roma.
Nel 1913, con questo stesso strumento, accoppiato al prisma obiettivo, Giorgio Abetti fotografò gli spettri di diverse stelle analizzati da Secchi per la sua classificazione e studiò le caratteristiche ottiche della strumentazione da lui utilizzata.
Recentemente l’obiettivo è stato ricollocato nel tubo originale del 1825, qui mostrato.

Aldo Altamore, Università degli Studi “Roma Tre”
Marco Faccini, INAF-Osservatorio Astronomico di Roma

Bibliografia
Starlight