Meccanismi del meteorografo – Il termometrografo

"Descrizione del Meteorografo dell’Osservatorio del Collegio Romano"
Angelo Secchi
Bullettino Meteorologico dell’Osservatorio del Collegio Romano, vol. V, 1866
Tavola III
Incisione, 300x215mm
Biblioteca centrale della Meteorologia Italiana-CREA-AA, Roma

L’apparato di misura della temperatura scelto da Secchi per il meteorografo era “il termometrografo metallico di Kreil installato a Vienna e anche a Kremsmünster con molto successo. La disposizione dell’Osservatorio era tale che noi lo potevamo erigere quasi nelle stesse circostanze, […] e forse anche più favorevoli.”
L’apparato consisteva in un filo di rame di 17 metri, di 5,5 mm di diametro, sospeso verticalmente lungo la parete settentrionale del braccio orientale della chiesa di Sant’Ignazio, il cui corpo centrale rimaneva comunque “distante più di 10 m [dal filo], onde non resta chiusa punto la massa d’aria”, “attaccato in basso ad un forte modiglione di ferro lungo 0m.53 che lo tiene staccato dal muro”. “A levante è tutto libero e perciò soggetto al sole del mattino. Ad evitare questo inconveniente vi si è fatta mettere una tenda di tela di vele”.
Sulla base del disegno descrittivo dell’apparato, raffigurato nella tavola qui mostrata, alla fig. 11, alcuni anni fa ho ricercato le tracce dell’installazione lungo la parete nord del braccio orientale della chiesa, adiacente alla sede del mio ufficio, ed è stata una grande emozione aver individuato e riconosciuto, risparmiati dal tempo e dall’uomo, il “modiglione” di ancoraggio del filo di rame, il sistema di cavi che sorreggevano la tela di vele di protezione e, nel cornicione della chiesa, i fori attraverso i quali passavano il filo del sensore e i supporti della vela (figure 1-2).
L’apparato termometrico era completato da una superiore porzione orizzontale di filo di ferro lungo 8 metri protetto “da un tettarello di legno”, collegato a quello di rame da una squadra mobile impiombata nel cornicione, e da un sistema che manteneva in tensione i fili. Il tutto consentiva la propagazione del movimento del filo di rame fino alla leva collegata al “lapis” che tracciava la curva sulla carta diagrammata del meteorografo.

Maria Carmen Beltrano, CREA-AA

Bibliografia
A. Secchi, “Descrizione del Meteorografo dell’Osservatorio del Collegio Romano”, Bullettino Meteorologico dell’Osservatorio del Collegio Romano, numero 4 vol. V, 30 aprile 1866, pp. 25-44; “La météorologie et le météorographe à l’exposition universelle”. Extrait des études religieuses, historiques et littéraires par des pères de la Compagnie de Jésus (Paris: Gauthier-Villars, 1867).