Magnetometro a bilancia

[ignoto], Roma, 1858
legno, vetro, marmo e ferro
45 X 25 x 20 cm
Museo dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Monte Porzio Catone (Roma)

Il magnetometro a bilancia (detto anche bilancia di Lloyd) qui mostrato, è uno dei due strumenti dell’Osservatorio Magnetico del Collegio Romano (figura 1a-b) sopravvissuti fino ad oggi. Nella seconda metà del XIX secolo questo tipo di strumento era utilizzato in numerosi osservatori geomagnetici, soprattutto per determinare la componente verticale Z del campo magnetico terrestre.
Lo strumento ed il metodo di misura furono ideati dal fisico irlandese Humphrey Lloyd, intorno al 1842. Il magnetometro era montato su una lastra orizzontale, rettificata con l’ausilio di una livella. La barra magnetica di acciaio, lunga 30,5 cm, poggiava su cuscinetti di agata mediante un coltello triangolare. Per proteggerla dalle correnti d’aria e isolarla termicamente, la barra era chiusa in una scatola, nella quale era inserito un termometro.
Secchi nelle sue pubblicazioni evidenziò la stabilità e la qualità della risposta dello strumento e annotò che i maggiori inconvenienti erano dovuti agli insetti che, poco curanti della ricerca scientifica, spesso si insinuavano dentro la bilancia e ne impedivano il corretto funzionamento.

Aldo Altamore - Università degli Studi “Roma Tre”
Marco Faccini - INAF-Osservatorio Astronomico di Roma

Bibliografia
A. Altamore & N. Ptitsyna, "il primo osservatorio geomagnetico d'Italia" in A. Altamore e S. Maffeo, Angelo Secchi. L'avventura del Scientifica del Collegio Romano, edizioni Quader, Foligno, 2012.